96e0a5c82d

Vita privata vs vita da freelance

Tornata fresca fresca dalla mia mini vacanza in Piemonte, non ho per niente sentito il dramma del ritorno di cui tutti parlano in questo periodo.

Non che la cosa mi stupisca:

  • la mia pausa è stata tra le più brevi in assoluto (4 giorni in croce);
  • sono stata ultra diligente, ho controllato le mail, ma non ho dovuto affrontare alcuna urgenza;
  • ho potuto davvero staccare la spina come si deve, tra cibi e vini straordinari;
  • alla fine, diciamocelo, amo davvero il mio lavoro ed essere all’opera mi fa davvero sentire bene (senza fare troppo la workaholic).

Mi sono ritrovata però di fronte a un nuovo problema della vita da freelance: essere freelance è un po’ come essere dei supereroi con 2 vite. Da un lato c’è la vita privata, tra famiglia, amici e vita di coppia; dall’altro il lavoro, che richiede sempre a noi freelance un’attenzione assoluta e di dare tutti noi stessi per la nostra attività imprenditoriale (perché di questo si tratta, non ci sono santi che tengano). Però il problema sta proprio qui…

Quando la vita privata ti sembra implodere, che fai?

Ora… non sto certo parlando di chissà quale melodramma cronico mortale, ma per dirla proprio senza peli sulla lingua, quando stai dimmerda e hai 3 consegne con il fiato sul collo, COME CAVOLO FAI?

Stamattina non mi sono certo potuta permettere di spegnere la sveglia, girarmi dall’altra parte e continuare a dormire. Non avrei solo saltato una lezione in università, un appuntamento dal parrucchiere o un caffè con le amiche. Avrei perso dei clienti, deluso dei colleghi e soprattutto avrei deluso me stessa, buttando all’aria tutta la fatica e l’impegno degli scorsi mesi.

3 consegne sono sempre 3 consegne e non si consegnano da sole!

Non ho avuto molta scelta quindi. Nel momento del bisogno, come ogni bravo supereroe, si indossa la divisa, si spicca il volo e non ci si ferma finché tutti non sono stati portati in salvo. Poi si torna da Lois, da zia May, da Ms Potts e da Alfred e si cerca l’equilibrio perduto.

Quando avete la testa da un’altra parte, il segreto è tutto qui:

  • Porsi le giuste priorità –> sii un imprenditore responsabile di te stesso
  • Essere pazienti –> ogni cosa a suo tempo
  • Concedersi qualche minuto di pausa in più per lasciar vagare il cervello in libertà
  • Restare focalizzati sul nostro obiettivo –>  . <–

Per me oggi ha funzionato 🙂 Vediamo domani come andrà…

What I am working on today
Stamattina mi sono portata avanti con dei lavori che mi erano stati affidati prima di partire per il Piemonte, quindi non è che sono stata presa d’assalto da mille lavori appena tornata all’opera. Sono riuscita a rispettare i miei programmi, e anzi, ho finito un lavoro in anticipo e ho quindi potuto accettarne un altro appena arrivato. Argomenti? Turismo, serramenti e istruzioni di montaggio.

Days left until doomsday 
4 mesi e 4 giorni

4IB4HO73J0

La concorrenza imbattibile

All’inizio della vostra carriera vi capiterà molto spesso di chiedervi:

perché mai un cliente dovrebbe preferire ME a un traduttore più esperto?

Con pochissime certezze e poca esperienza, vi sembrerà di avere tutto il mondo contro.

Sicuramente la cosa peggiore che potreste fare per cercare di battere la concorrenza e attirare un cliente nella vostra rete è proporre tariffe scandalosamente basse. La logica “se faccio schifo, almeno avranno speso poco” non funziona proprio. Ora, non voglio certo aprire il capitolo tariffe, che come sempre porta con sé un tornado di polemiche, ma abbassare le tariffe vi farà apparire solo NON professionali. La traduzione non è un hobby, non è un gioco e se desiderate che diventi la vostra principale fonte di guadagno, vi assicuro che a tariffe da fame, col cavolo che ci arrivate a fine mese. Non solo non sarete professionali agli occhi del cliente, ma attirerete soprattutto i clienti più malfamati che sono proprio alla ricerca di facili prede come voi e che non danno alcun valore alla qualità del vostro lavoro.

Anche attirare clienti cercando di gonfiare le vostre competenze ed esperienze per sembrare più competenti non porterà proprio a nulla. Anzi, non può far altro che rivoltarvisi contro. Certo, nessun traduttore nasce già specializzato, ma provate pure a dire in giro che siete degli esperti di gru e macchine utensili, poi voglio vedervi a tradurre mille mila parole sull’argomento.

E quindi cosa si può fare?

Se a questo punto pensate che non ci sia via di uscita e vi sentite oppressi da questa muraglia insormontabile di traduttori professionisti che già lavorano da anni o che semplicemente vi sembrano più in gamba di voi, la soluzione è semplice: smettetela di vedere il resto del mondo come vostri concorrenti.

LA CONCORRENZA NON ESISTE

Ci guadagnate qualcosa nel trattare i traduttori intorno a voi come vostri nemici? La risposta è chiaramente NO! Sia che si parli di traduttori esperti che di traduttori novizi come noi, nessuno è in realtà vostro nemico. Chi ha più esperienza può insegnarvi i trucchi del mestiere; chi è sulla vostra stessa barca può iniziare a remare con voi.

What I am working on today
Settembre è arrivato e si sente. Le mail sono drasticamente diminuite e ora sto cercando in tutti i modi di ricaricare le batterie il più possibile per poi ricominciare dopo le ferie. Sì, ebbene sì, le FERIE! Ho prenotato giusto ieri per andare via quattro giorni con la mia dolce metà e non vedo l’ora. Relax, buon cibo, buon vino e tanto amore *.*

Days left until doomsday 
4 mesi e 12 giorni