Un sito web vale più di mille CV

Nel post di settimana scorsa ho giusto solo accennato alla necessità, per ogni professionista che si rispetti, di crearsi un proprio sito web. Le ragioni sono chiare e cristalline:

  • vi permette di avere una presenza sul web non indifferente (ricordatevi però di settare al meglio le impostazioni SEO)
  • è praticamente un CV online alla portata di tutti che però vi permette di mettere per iscritto tutto ciò che un CV normale non riesce a contenere
  • è un mezzo per il cliente per verificare che non siete un qualche tipo di scammer 
  • è un segno distintivo di professionalità 

Se non sapete bene da dove iniziare, come sempre il web offre diverse possibilità per scoprire ciò che fa per voi. Se per il momento non volete investire mille mila euro in un programmatore e grafico che vi realizzi un sito personalizzato (e direi proprio che non è il momento), la scelta è molto semplice. Io personalmente ho cercato di capire come sono stati realizzati alcuni dei miei siti di traduttori preferiti e sono partita da lì. Alla fine mi sono lasciata convincere dai template di Wix, ma anche WordPress è sempre un’ottima opzione. Da questo punto di vista così tecnico, la scelta dipende tutta da voi 😛

E i contenuti?

Vorrei cercare di spiegarvi come si è sviluppato il mio sito e sarei felice di sentire qualche vostro parere a riguardo. Ovviamente questo è solo uno dei tanti formati possibili, però trovo che sia quello che più mi si addice 🙂

  • PAGINA INIZIALE: semplice e chiara. Si deve capire subito chi sei, cosa fai e come possono contattarti. Io di mio poi ho aggiunto una brevissima presentazione per spiegare perché ho scelto di avviare la mia attività di traduttrice, per cercare di trasmettere tutta la mia passione e la mia voglia di realizzare grandi progetti e di avviare interessanti collaborazioni. In più ho deciso di mettere una mia foto in primo piano per trasmettere il messagio che, quando si parla del mio lavoro, credo in quello che faccio e non ho paura di metterci la faccia.
  • CHI SONO: la sintesi qui è essenziale. Se mi dovessi immedesimare in un ipotetico cliente, visiterei questa pagina per poter capire chi è la persona che mi trovo davanti. Per questo ho inserito qui un accenno alla mia formazione per rinforzare il profilo professionale che sto presentando (con anche un link al mio CV) e come al solito ho aggiunto una nota sulla mia personalità: sono una persona solare e attiva e credo che sul lavoro un atteggiamento positivo sia fondamentale, quindi perchè nasconderlo?
  • MISSION: in questa pagina mi sono concessa un po’ di spazio per spiegare cosa vuol dire per me essere traduttrice e per dare concretezza alla mia professionalità. Forse saranno davvero in pochi a leggere ciò che ho scritto qui, ma è stata comunque un’importante occasione per me per capire veramente perchè voglio fare la traduttrice.
  • SERVIZI: un must che si spiega da sè. Il sito web è una vetrina e come in qualsiasi altro negozio, il cliente deve avere un’idea di ciò che può comprare ancora prima di entrare. Il tutto deve essere presentato in modo chiaro e convincente. L’obiettivo è di convincere il cliente che siete la persona che stava cercando.
  • CONTATTI: per ora mi è solo capitato di essere contattata via mail (anche da clienti che mi hanno trovato proprio tramite il sito – ebbene quindi funziona!), ma magari esiste ancora qualcuno che usa questi form, quindi sempre meglio inserirlo.

Infine, non dimenticate di mettere sul sito tutte le modalità possibili per contattarvi: mail, telefono, Skype, Proz, LinkedIn, Facebook Google+ e perchè no? Anche Instagram.

What I am working on today
In questo momento probabilmente sarò sulla via di ritorno da Alpe Dosso. Sono 3 ore di camminata dal rifugio a valle, l’avevo già accennato? Da lunedì tornerò all’opera come sempre con il mio infinito entusiasmo.

Days left until doomsday 
5 mesi e 25 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com

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Da dove iniziare?

Determinazione al massimo, sai finalmente cosa vuoi fare della tua vita, sai che ci sarà tantissimo lavoro da fare ma ciò non ti spaventa… E ora? Da che parte si comincia?

Allora avevo ancora qualche esame da dare e la tesi da scrivere, quindi non potevo dedicarmi al 100% alla mia nuova missione, ma tanto meglio.

La prima cosa da fare infatti è leggere, esplorare, capire cosa vuol dire essere traduttore nella vita vera. E non ditemi che non sapete dove cercare perché anche un babbano lo saprebbe. Digitando semplicemente “come diventare traduttore” su google troverete subito alcuni blog e siti che sono da sempre la mia fonte di ispirazione. Ve ne cito solo alcuni:

E chi ne ha più ne metta!

Soltanto iniziando a leggere i post di questi blog/siti avrete da leggere per almeno un anno 😛 e pian piano inizierete a familiarizzare con tariffe, cat tools, partita iva, marketing, networking, associazioni, biglietto da visita, sito web, linkedin, proZ, translatorcafè, agenzie, clienti diretti, specializzazioni, corsi, certificazioni, copywriting, content writing, fatture, prove di traduzione, stage all’UE, glossari.

Dopo tutta questa osservazione passiva ho capito che leggere era solo l’inizio: dovevo e volevo entrare in contatto con traduttori in carne e ossa to get to know them and what they do. La scelta migliore che io abbia mai fatto è stata quella di prendere parte alla Giornata del Traduttore 2015 a Pisa sui temi del marketing e del networking: conoscersi tra traduttori e fare rete. Proprio ciò di cui avevo bisogno.

Ho conosciuto almeno 15/20 traduttori, persone umane da cui ho imparato che

  • anche con 20 anni di esperienza non si smette mai di imparare
  • non sono sola e tutti hanno dovuto iniziare da zero
  • professionalità è sinonimo di qualità
  • la reputazione è tutto
  • l’intraprendenza è una caratteristica insuperabile e indispensabile
  • la rete è la forza di ogni traduttore.

Sono tornata a casa con un mentore e almeno 4 traduttori disposti a darmi qualche dritta.
Un grazie di cuore a tutti loro ^.^

What I am working on today
Oggi si conclude una settimana piuttosto impegnativa. Più mentalmente che fisicamente: ho continuato la conquista dell’internet con l’invio di almeno 50 CV, un compito indispensabile che però risulta sempre molto stressante; ho avviato un progetto di collaborazione con ANITI proprio per parlare agli studenti e aspiranti traduttori del futuro che li attende e  ho iniziato un secondo lavoro in un doposcuola dove potrò insegnare il mio adorato tedesco.

Days left until doomsday 
6 mesi e 15 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com

E io? Quando ho deciso di diventare traduttrice?

Ora che abbiamo stabilito quali sono le domande da porsi per capire se ha senso lanciarsi a capofitto in un anno di lavoro freelance, cosa ha fatto scattare in me la scintilla?

Ammetto di aver ricevuto un aiutino: nel gennaio 2015, al secondo anno di specialistica, ho ricevuto un’offerta da Edizioni Casagrande per la traduzione dal tedesco all’italiano di una guida turistica ai luoghi energetici del Canton Ticino (appena andato in stampa *_*). Sono rimasta folgorata, ma ero anche terrorizzata: avevo pochissimo tempo ed era il mio primo vero lavoro da traduttrice. Non mi ero mai occupata di un progetto così ampio (255 cartelle circa), ma una volta messe le mani in pasta, sapevo che era ciò che volevo fare nella vita.

Odio parlare di “fortuna” perché non sono il tipo da lasciare il mio destino e il mio futuro al fato e pensare che ci sia un’entità esterna fuori dal mio controllo che determina chi vince e chi perde sembra proprio una scusa bella e buona per chi non ha voglia di rimboccarsi le maniche.

Ma allora come ha fatto una casa editrice svizzera a trovarmi quando la traduzione era ancora fuori dal mio radar?

Fu una mia ex professoressa a passare il mio nominativo alla casa editrice. Non la sentivo già da un paio d’anni e non poteva sapere che avevo abbandonato il sogno di diventare traduttrice. In qualche mail che ci eravamo scambiate dopo la laurea triennale, ricordo,  avevo sempre dimostrato di essere molto appassionata, non avevo avuto paura di confidarle i miei dubbi, le mie debolezze, mi ero lasciata aiutare e guidare.

WP_20150425_002Non ho avuto paura di essere me stessa e ho seguito il mio istinto di affidarmi alla guida di chi era più esperto di me.

It paid off.

Questa qui, ormai l’avrete capito, sono io: la foto è stata scattata quando mi trovavo in Brasile per festeggiare un matrimonio nel 2015. Avevo già consegnato la traduzione e avevo appena ricevuto la notizia che avevo fatto davvero un buon lavoro. Ora sapevo esattamente dove riversare le mie mille energie ed ero pronta a dare il via alla mia nuova avventura.

Tutto questo per dire: non lasciatevi intimidire dalle difficoltà o da obiettivi che sembrano irraggiungibili. Non abbiate paura di essere voi stessi: what you don’t know, you’ll learn. Nessuno potrà mai fermarvi. 

What I am working on today
Ok, settimana scorsa ho mentito: mi sono depressa tantissimo perché erano già passati fin troppi giorni dall’ultima traduzione. Lo so che è ridicolo, ma poi, il non aver passato una prova di traduzione mi ha ancora più messo in crisi :O Mi sono messa a leggere articoli sul senso della vita e su come affrontare gli alti e bassi da freelance. Alla fine sono arrivati due lavoretti in mio soccorso e mi è tornato un po’ il buon umore. Come al solito però il problema è sempre lo stesso: TROPPA EMOTIVITÀ FA MALE! E quindi per tirarsi su una frase di incoraggiamento dalla Female Entrepreneur Association:

Just because you are struggling does NOT mean you are failing. Every great success requires some kind of struggle to get there.

Days left until doomsday 
6 mesi e 18 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com

Sicuri che il lavoro di traduttore faccia per voi?

Ho studiato mediazione linguistica alle Scuole Civiche di Milano ed ero partita con l’obiettivo di diventare traduttrice. Sono sopravvissuta con successo ai 3 durissimi anni della triennale, ma alla fine di questo primo percorso l’immagine che mi ero fatta del lavoro di traduttore, vedendo i miei professori, si era completamente distorta: una perfezione IRRAGGIUNGIBILE. Non ho più continuato gli studi in traduzione e mi sono accontentata di una banale specialistica in lingue.

PIRLA!

Una volta conclusi i 2 anni di studio che mi mancavano, la domanda che mi ponevo era sempre la stessa: che cavolo di lavoro mi aspetta da esperta linguistica?

Parlo 3 lingue, non so quasi nulla di diritto, scienze sociali, comunicazione… Anzi no, a dirla tutta, so qualcosina di tutto: TUTTO E NIENTE. Quale sarebbe invece l’applicazione pratica dei miei studi? Cosa mi fa alzare tutte le mattine con entusiasmo e voglia di fare?

La risposta era sempre una: la traduzione.
Interprete? No, perché non ne ho il carattere
Insegnare nelle scuole? Non è mai stata la mia massima aspirazione.
Segretaria in un qualsiasi ufficio? Sì, bè…

Ho risolto ogni mio dubbio dopo aver realizzato che, OVVIO, non sarei mai stata brava fin dall’inizio quanto i miei professori, con 15/20 anni di esperienza alle spalle, ma questo non escludeva di certo il fatto che con il tempo, con la mia infinita determinazione e voglia di fare e di imparare, ce l’avrei fatta!

Tradurre è per me l’applicazione totale di tutto ciò che ho studiato e che amo, la fonte di massima aspirazione e completezza assoluta.

Se anche voi la pensate così, allora non ci sono dubbi: VOI SIETE TRADUTTORI.

What I am working on today
Questa settimana è stata un po’ fiacca. Dopo due mesi intensi di lavoro full time, ammetto che ciò mi ha rattristato un po’, sebbene non mi sia lasciata abbattere del tutto: ho seguito il piano, ignorando ogni tentazione a dubitare di me, e ho iniziato a mandare candidature da tutte le parti. Devo raggiungere le 500 candidature in un anno, you know. Ce n’è di lavoro da fare 🙂

Days left until doomsday 
6 mesi e 22 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com