Come superare l’ansia da conferenza

Sabato 8 ottobre ho preso parte al tanto atteso convegno “Là dove il sì suona… ancora?” presso la Casa del Manzoni a Milano per festeggiare i 60 anni dalla fondazione di ANITI, Associazione Nazionale Italiana Traduttori e Interpreti, di cui faccio parte.

Non voglio certo dilungarmi a parlare dei contenuti del convegno in sé, che benché siano stati interessanti e ben strutturati, esulano dal mio obiettivo di oggi (se proprio volete conoscere qualche dettaglio vi consiglio di leggere questa cronaca passo passo di Laura Cattaneo).

Ciò che amo di più di questo tipo di incontri non sono solo gli argomenti trattati, ma l’occasione che rappresentano (sì, ok, ho una certa fissa per le “occasioni” – mi raccomando non portatemi mai in una merceria quando fanno il 3×2 sui gomitoli). In ogni caso, in un mio post di inizio settembre  avevo già parlato di quanto sia fondamentale rapportarsi con altri traduttori, sia giovani che esperti, in funzione di un dialogo costruttivo che vanifichi le conseguenze dannose della concorrenza. Una volta che vi sarete convinti che gli altri traduttori non sono vostri nemici, però, la situazione non è certo risolta.

Ad ogni incontro, convegno o conferenza a cui parteciperete vi si presenterà la situazione ideale per confrontarsi con i vostri colleghi, lasciarvi ispirare dai loro discorsi e soprattutto imparare qualcosa di nuovo sulla vita che vi aspetta.

Quello che mi capita sempre in mezzo a una folla di gente mille volte più esperta e preparata di me è di sentirmi piccola piccola piccola. Cosa ne so io di tariffe, che sono ancora molto in basso nella food chain traduttiva? E delle dinamiche interne di un’agenzia? O su come fare a conquistare un cliente diretto? Al massimo potrò esprimere un’opinione su qualche corso che ho seguito. Peccato che la maggior parte dei traduttori che mi capita di incontrare non segue questi corsi, al massimo li organizza! E su questioni di marketing, networking ecc? Bè, io ci provo e ce la sto mettendo tutta, ma più di così…

Anche se al momento posso solo essere fiera del lavoro che ho svolto finora e degli obiettivi che ho raggiunto, resto comunque una pivellina che ha iniziato a lavorare 9 mesi fa. Questo però non deve spaventarvi! Sebbene in questo contesto l’inesperienza sia la vostra caratteristica dominante, ciò non significa che la vostra opinione valga meno di quella degli altri. Se non esprimete un pensiero o un dubbio per paura di essere giudicati, è come se quel pensiero non fosse mai esistito, e, per essere un po’ radicali, è come se voi non foste mai esistiti (durante questo ipotetico gather di traduttori, per lo meno).

Il mio consiglio in queste situazioni in realtà è molto banale: dopo tutto, questi traduttori, sono persone in carne e ossa. Basta puntare a conoscerne una alla volta e dopo qualche conferenza, vedrete che non sarete più circondati solo da traduttori, ma da veri amici.

What I am working on today
Questa sezione del blog sta diventando davvero ripetitiva: anche questa settimana sono stracarica di lavoro!!! Sprizzo di gioia da tutti i pori, davvero, non vorrei lamentarmi, ma non sapete la quantità di cose che sto lasciando indietro: la mia lista di clienti effettivi e potenziali è ormai un’anarchia completa, le mie TM numerose e un po’ scoordinate, il mio lavoro sui glossari è un po’ in pausa e vogliamo parlare del blog?? Continuo a scrivere post lasciandomi ispirare dagli eventi, una telecronaca dei problemi che mi capita di affrontare passo passo (che è quello che volevo fin dall’inizio!). Peccato che mi ero immaginata uno sviluppo lento, che mi avrebbe permesso di affrontare un sacco di tematiche che ora, dopo l’impennata di lavoro degli ultimi tre mesi, sto praticamente saltando a piè pari, perché ormai sono questioni che vedo come superate e banali, anche se sotto sotto so che non lo sono per niente. La cosa mi irrita, ma non saprei bene che fare a riguardo. Dite che posso già concedermi un mese sabbatico per rimettere tutto in ordine perfetto? Per ora, al diavolo le nevrosi!

Days left until doomsday 
3 mesi e 6 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com

 

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Quando è il momento di uscire dal guscio

Per continuare (e forse concludere) la serie di post su come presentarsi al mondo esterno, credo sia giunto il momento di affrontare anche l’argomento della cover letter / email di contatto al cliente.

Il curriculum è pronto, il vostro sito-vetrina sul web è una bomba e ora non resta altro che contattare il vostro cliente ideale. Chi sia questo cliente ideale, magari lo vedremo in un altro post; per ora analizziamo la situazione ipotetica traduttore in erba che contatta un’agenzia di traduzione.

La cover letter è di fatto la prima mail di contatto a un cliente e l’obiettivo primario è senza ombra di dubbio FARE UNA BUONA PRIMA IMPRESSIONE.

Sarà una scemata, ma se volete avere a che fare con agenzie di traduzione straniere (e fidatevi, you do!), la prima cosa che dovete mettere in conto è che, come il CV e il sito, anche la cover letter deve essere scritta in tutte le vostre lingue di lavoro. Immaginatevi un’agenzia tedesca che riceve una candidatura in italiano: il PM che la leggerà magari neanche parla italiano e lì avete già bruciato in partenza ogni possibilità di conquista. E se anche decideste di inviare la candidatura in inglese, riflettete: se contattate un’agenzia tedesca per proporvi come traduttore DE>ITA e scrivete in inglese, davvero, che senso ha? È la vostra occasione per dimostrare come padroneggiate bene la lingua tedesca: non lasciatevela sfuggire!

Contattando un’agenzia di traduzione già partirete svantaggiati: non siete nessuno, avete poca esperienza e non sapete ancora bene cosa cerca un’agenzia-tipo. La prima cosa da evitare è sicuramente un riassunto del curriculum: chi riceverà la mail non vuole sapere dove avete studiato e per chi avete lavorato. Dovrete essere in grado di accattivare il vostro lettore e spingerlo ad aprire il CV che avrete allegato. Se anche non sapete ancora cosa accende l’interesse di un’agenzia, io sono partita da questo presupposto:

Io sono una PERSONA che vuole offrire i suoi servizi e spera di poter dimostrare il suo valore.

Ok, io forse ho il vantaggio di essere una persona tendenzialmente positiva e propositiva, con un’immensa voglia di fare e uno stile di scrittura coinvolgente. La cover letter, secondo me, deve essere in grado di riflettere il vostro carattere e di far trapelare la vostra personalità tra le righe. Siamo tutti capaci di decantare quanto siamo affidabili, quanto amiamo le lingue e che livelli di qualità stratosferici raggiungono le nostre traduzioni. Il segreto forse sta nel credere davvero in ciò che fate, nel contributo che potete offrire agli altri, nell’idea che siete voi l’elemento che vi distingue dalla marmaglia.

Ovviamente non dimenticate di includere anche dati concreti come i vostri principali campi di lavoro (anche se avete poca esperienza, VALORIZZATELA!), le tariffe, il link al vostro sito e, se ce l’avete, al vostro profilo su Proz.

Ricordatevi di intestare sempre la mail all’agenzia che state contattando (bando ai Sehr geehrte Damen und Herren) ed è chiaro che, se l’agenzia in questione è specializzata in traduzione tecnica, io eviterei di parlare delle infinite brochure che avete tradotto in campo turistico, ma magari metterei più in risalto il corso che avete seguito sulle schede di dati di sicurezza delle sostanze chimiche e miscele, no? Non dico di riscrivere la cover letter per ogni agenzia che contattate, ma non potete scampare almeno a un briciolo di personalizzazione.

Non dimenticate la vostra firma ultra professional. E via… Le risposte arriveranno con la velocità di una tartaruga. Come sempre, non ci si deve lasciare abbattere!

What I am working on today
Si avvicina la fine di agosto e inizio a vedere un barlume in fondo al tunnel. Per l’inizio di settembre ho finalmente deciso di concedermi un po’ di vacanza. In questi giorni sto ancora lavorando sui miei adorati bilanci, numerosi testi turistici (nuovo cliente!!), newsletter, cataloghi di vario genere e forse dovrebbero arrivarmi dei testi di marketing (nuovo cliente, ma vedremo!). Agosto di fuoco che però sta volgendo al termine: tutti tornano al lavoro e settembre come andrà? Vi saprò dire…

Days left until doomsday 
4 mesi e 19 giorni

A presto,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com

Agosto dalle uova d’oro

  • 4 nuovi clienti
  • 2 prove di traduzione superate con successo
  • 2 preventivi a clienti diretti
  • 38227 parole tradotte finora
  • 8 ore di revisione e ricerca terminologica (e molte altre in arrivo)
  • 10000 parole forse in arrivo
  • ∞ richieste assurde del venerdì sera

  • 0 post sul blog e spero sarete comprensivi

Sembra che sto dando i numeri, ma non è proprio così. Lo sapevo già in partenza che agosto sarebbe stato un mese da non perdere. Mi sono messa l’anima in pace e ho rinunciato al mare e al bel sole per stare chiusa in casa davanti al pc.

Se la domanda che vi ponete è “Ma chi me lo fa fare??”, allora avete già sbagliato in partenza. Non dico che dovete per forza rinunciare a tutto, amici, famiglia, amore, vacanze, relax, ecc.ma se davvero volete raggiungere i vostri obiettivi, qualche sacrificio va fatto per forza.

Se non andrete in vacanza ad agosto, vorrà dire che ci andrete a settembre o in qualsiasi altro mese dell’anno. Fatto sta che, mentre tutti sono in vacanza, le agenzie che restano aperte 7 giorni su 7 alla fine chiameranno di sicuro voi.

Qualche mese fa ho ricevuto una risposta a una mia candidatura. L’emozione iniziale è svanita subito nel leggere che, nonostante la mia presentazione fosse impeccabile e interessante (motivo che ha spinto il PM a scrivermi comunque), questa agenzia aveva già una traduttrice di fiducia per le mie combinazioni linguistiche e per questo non avrebbe avuto bisogno di me. Fatto sta che questa stessa agenzia mi ha contattata proprio ieri per una piccola traduzione di 250 parole, che di sicuro non avrebbe affidato a me se la loro traduttrice non fosse stata in vacanza.

Il venerdì sera prima del weekend di ferragosto vengo contattata via mail da una PM di un’agenzia svizzera alla ricerca di un traduttore che possa occuparsi di una traduzione di 550 parole per lunedì mattina (lunedì 15 agosto!). Chissà come mai, NESSUNO era disponibile. In un primo momento ho dovuto rinunciare a questo mini lavoretto: ero già strapiena e a malapena sarei riuscita a concedermi una pausa la domenica. Mi ricontatta la stessa agenzia lunedì mattina, ancora disperata. Con un po’ di diplomazia sono riuscita a convincere la PM a spostare la consegna almeno di un giorno, evitando così di dover lavorare a tempo pieno anche il 15 di agosto. Tariffa piena, consegna tranquilla e la promessa di lavorare ancora insieme. Sulla promessa si vedrà, ma intanto già la mia tariffa si sta alzando…

Questi sono solo un paio di episodi di questo agosto di fuoco.

So già che settembre, in confronto, sarà un mortorio, ma almeno avrò la soddisfazione di aver fatto del mio meglio. I miei skill point sono aumentati un sacco: ora i bilanci non mi spaventano più, gli audit e le revisioni contabili mi fanno un baffo, so come gestire un testo legale senza farmi venire il batticuore, so tutto sugli accessori per interno auto e sui diversi tipi di copriauto che esistono al mondo, sto iniziando a pianificare una vacanza in Alto Adige in tutti i posti meravigliosi che scopro traducendo e non vedo l’ora di fare lama walking!

Ora torno al lavoro!

Days left until doomsday 
4 mesi e 30 giorni

Un abbraccio,

Ilaria Corti
Traduttrice ed esperta linguistica
Inglese – Tedesco > Italiano
www.ilaria-corti.com